Due fratellini che cercano di sopravvivere nella Kobe del 1945, mentre gli Stati Uniti continuano a bombardare: sono i protagonisti de La tomba delle lucciole (Hotaru no haka), il capolavoro di Isao Takahata, il regista giapponese cofondatore con Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli, scomparso ad aprile all’età di 82 anni.
Anime Factory gli rende omaggio pubblicando, dal 13 dicembre, la versione steelbook combo (2 DVD e 1 bluray) di uno dei suoi lungometraggi più famosi, simbolo di una carriera costellata di successi.

Da Heidi agli Oscar: il mondo anime di Isao Takahata

Isao Takahata ha trascorso la sua infanzia a Okayama: aveva nove anni quando la città fu presa di mira da un raid aereo americano e, insieme a sua sorella, fuggì per salvarsi la vita, a piedi nudi e in pigiama. È proprio a questo episodio che si sarebbe ispirato per realizzare La tomba delle lucciole.
Dopo l’università, entra a far parte della Toei Doga come allievo regista: per lo studio d’animazione giapponese sono tempi difficili, perché i dirigenti dell’epoca costringono i dipendenti a orari massacranti per garantire una produzione continua che possa reggere il confronto col colosso Disney. Nel 1968 arriva il primo lungometraggio del regista giapponese, La grande avventura del piccolo principe Valiant, che segna la sua prima collaborazione con il giovane disegnatore Hayao Miyazaki, con cui deciderà di abbandonare lo studio Toei e di dare vita al celebre Studio Ghibli. Negli anni Settanta, invece, si cimenterà con la realizzazione integrale della sua prima serie televisiva: arriva l’enorme successo di Heidi, seguito nel 1979 da “Anna dai capelli rossi”. Parallelamente, continua la sua attività cinematografica: nel 1984 produce Nausicaa della Valle del vento, diretto da Miyazaki. L’enorme successo della pellicola porta il regista a scontrarsi con i produttori che vogliono gestire i suoi prossimi progetti: Miyazaki e Takahata decidono quindi di “mettersi in proprio”, fondando lo Studio Ghibli. Il sodalizio tra i due autori darà vita a capolavori che hanno fatto la storia dell’animazione giapponese: nel 1988, Miyazaki dirige Il mio vicino Totoro e Takahata realizza La tomba delle lucciole. Nel 1991, Takahata sposa la causa ambientalista con Pom Poko, che racconta la lotta dei cani tanuki per riconquistare la loro collina, usurpata dagli uomini per farne un quartiere residenziale. Seguendo lo stesso filone ambientalista, Miyazaki tre anni dopo firmerà la regia di Princess Mononoke. Nel 2005 inizia a lavorare alla sua ultima pellicola, La storia della principessa splendente, che lo impegnò per quasi dieci anni e gli è valsa una nomination agli Oscar nel 2014 come Miglior film d’animazione.

La tomba delle lucciole: il capolavoro drammatico di Isao Takahata

L’indimenticabile La tomba delle lucciole è la toccante storia di due fratelli, Seita e la piccola Setsuko, che vivono a Kobe insieme alla madre: siamo nel 1945, il Giappone è sotto attacco degli americani che bombardano sempre più frequentemente l’isola. È proprio durante uno dei raid col napalm che i due bambini perdono la madre e si rifugiano da una zia. Ben presto, però, il cibo comincia a scarseggiare e Seita decide di andarsene insieme a Setsuko, con cui trova riparo in un rifugio abbandonato. Anche se la guerra si avvia verso la fine, trovare da mangiare è sempre più difficile: Seita cerca di sopravvivere e di badare a se stesso e alla sorellina, sempre più fragile e deperita, fino al tragico epilogo.
La pellicola, realizzata nel 1988, è stata distribuita come uscita- evento nelle sale cinematografiche italiane nel 2015 e dal 13 dicembre sarà distribuita in un’esclusiva steelbook combo triplo disco (2 DVD e 1 bluray) dall’etichetta Anime Factory.
Nel cofanetto, oltre al trailer ufficiale, gli appassionati del genere potranno trovare anche lo storyboard e la galleria fotografica delle reali ambientazioni e delle relative trasposizioni su disegno.