Lo scontro fratricida tra Raoul e Kenshiro ha sancito il tramonto delle ambizioni del dominatore e l’alba dell’epoca del vero salvatore. Il legittimo successore della Divina Scuola di Hokuto ha così potuto finalmente coronare il proprio sogno d’amore sposando l’amata Julia.

In Ken il Guerriero – La Leggenda del Vero Salvatore assistiamo per la prima volta al momento della presa di coscienza da parte di Kenshiro del proprio ruolo nel mondo. Dopo essere stato scelto come successore della Divina Scuola di Hokuto, nell’oasi di Gesso City è chiamato per la prima volta ad affrontare il proprio destino.

Un matrimonio di anime

La vittoria nel combattimento contro Raoul ha permesso a Kenshiro di potersi finalmente riunire a Julia, spogliatasi della vestigia di ultimo guerriero di Nanto.

Per celebrare l’evento, un mese prima dell’uscita nei cinema giapponesi del lungometraggio Ken il Guerriero – La Leggenda del Vero Salvatore è stata allestita una cerimonia nuziale dedicata ai due protagonisti.

L’evento si è svolto al Nippon Seinenkan nell’area di Shinjuku a Tokyo il 13 settembre 2008, ossia lo stesso giorno in cui nel 1983 iniziava la serializzazione del manga sul settimanale Shonen Jump dell’editore Shueisha.

Presenti alla cerimonia 3000 invitati a fronte dei 700 posti a sedere. Immancabili gli autori del manga originale Buronson e Tetsuo Hara, oltre all’editor del manga classico nonché produttore esecutivo e sceneggiatore del film Nobuhiko Horie. A omaggiare gli sposi, anche la compositrice della colonna sonora Yuki Kajiura, insieme alla visual kei rock band jealKB e a Mina Muse (interpreti delle sigle della serie KEN IL GUERRIERO – LA LEGGENDA DI RAOUL: IL DOMINATORE DEL CIELO).

Per l’occasione, sul sito ufficiale era stata aperta una sezione dedicata in cui poter lasciare i propri auguri, ognuno dei quali diventava una stella sullo sfondo della pagina. L’abito di Julia è stato confezionato da una nota azienda giapponese di abiti da sposa ed è stato indossato dal manichino in grandezza naturale che affiancava l’omologo che le fattezze di Kenshiro.

La cerimonia è stata denominata kekkonshiki, gioco di parole basato sul termine giapponese che per la parola “matrimonio” in cui però un ideogramma è stato sostituito con un carattere omofono significante “anima”, ed è stata in seguito trasmessa in televisione.