La collana Anime Factory si arricchisce di uno dei pochi film d’animazione giapponese che è stato in grado di ridefinire la percezione degli anime a livello internazionale. Ninja Scroll di Yoshiaki Kawajiri ha fatto breccia nel cuore del pubblico d’oltreoceano diventando così un cult immortale. La violenza e l’erotismo a tinte forti del capolavoro animato da MADHOUSE, sono finalmente disponibili per la prima volta anche in alta definizione nel formato Blu-ray.

Jubee Kibagami contro i Demoni di Kimon

Ambientato nel Giappone feudale durante il periodo Tokugawa, l’anime prende ispirazione dalla serie di racconti Ninpocho (Le cronache degli shinobi) scritti da Futaro Yamada durante gli anni ’60.

Jubee Kibagami è il guerriero vagabondo protagonista del lungometraggio; abilissimo nell’arte della spada, tiene il suo katana legato a un sottile ma robusto filo che gli permette di recuperare l’arma a distanza, oltre che di manovrarla per colpire gli avversari.

I suoi avversari sono gli otto di Kimon (la Porta dei Demoni), il cui capo è il misterioso e potente Himuro Genma, manipolatore senza scrupoli intenzionato a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo.

La definizione dello stile

Tra gli caratteristiche distintive di Ninja Scroll vi è senza dubbio l’elevato tasso di violenza e la componente sessuale. Elementi non nuovi per il regista Kawajiri, che già sei anni prima aveva sbalordito gli spettatori con il lungometraggio di La città delle bestie incantatrici; tratto da un romanzo di Hideyuki Kikuchi, il film narra della millenaria e segreta lotta tra gli esseri umani e i mostri del “Mondo Oscuro”. È in quest’opera che l’autore introduce quelli che diventeranno i topoi classici della sua narrativa: contenuti dichiaratamente espliciti, design realistico dei personaggi e scene d’azione altamente coreografiche.

Nel labirinto dell’immaginario

L’autore si è da sempre dimostrato interessato a proporre animazione dalle tematiche più cupe rispetto all’ottimismo che caratterizzava la produzione per appassionati della seconda metà degli anni ’80. In quello stesso periodo, Kawajiri partecipa insieme a Rintaro (Capitan Harlock) e a Katsuhiro Otomo (Akira) al cortometraggio a episodi Manie-Manie I racconti del labirinto, dirigendo l’episodio L’uomo che corre, dove è protagonista un pilota di corse automobilistiche sprezzante del pericolo.

La creatività al servizio della passione

L’incontenibile estro creativo di Yoshiaki Kawajiri trova uno sfogo nelle produzioni OVA (realizzate direttamente per il mercato home video), che fino alla metà degli anni ’90 sono state il rifugio della creatività per autori che davano forte risalto alla componente estetica della propria arte visiva. Nel 1988 dirige Shinjuku la città infernale, con una Tokyo invasa da creature demoniache, seguito negli anni seguenti della miniserie cyberpunk Midnight Eye Goku e Cyber City Oedo 808. Nel 1996 è il turno di Mighty dal braccio di ferro, tratto dall’omonimo manga di Masami Yuki.

Il ritorno col dampiro

Dopo la parentesi direct-to-video, il rientro in grande stile con un film cinematografico avviene nel 2001 con il maestoso Vampire Hunter D: Bloodlust, proiettato l’anno precedente in alcune sale statunitensi selezionate, a riprova della consolidata notorietà internazionale del regista. Il soggetto del film è ancora una volta tratto da un’opera dello scrittore Hideyuki Kikuchi e vede il ritorno al character design di Yutaka Minowa, che nel 1993 aveva animato proprio Ninja Scroll, ora disponibile nel catalogo di Anime Factory in un’edizione arricchita dal commentario audio al film di Yoshiaki Kawajiri e dello stesso Yutaka Minowa.