Presentato in un cofanetto DVD (7 dischi) e, per la prima volta, anche nel formato Blu-Ray (4 dischi), a partire dal 22 novembre 2018 sarà disponibile il primo volume della serie anime Ufo Robot Goldrake, che Koch Media lancerà con la propria etichetta di genere Anime Factory.

Come i fan cresciuti negli anni Ottanta ben sanno, però, l’imponente automa comandato da Actarus è soltanto uno dei molti che popolano il filone anime dei mecha, incentrato su robot di dimensioni straordinarie impegnati a contrastare il male. Sacrificandone, purtroppo, diversi, da God Sigma a Vultus V, fino ai Transformers, ne segnaliamo dieci che bisogna assolutamente conoscere.

Astroganga

Astroganger è un robot costituito da una particolarissima forma di metallo vivente ed è utilizzato da Kantaro, figlio di uno scienziato defunto, per combattere i Blaster, invasori alieni che usano distruggere l’ambiente biologico dei pianeti che conquistano, rubandone le risorse naturali.
Datata 1972, ma approdata in Italia solo otto anni più tardi, è stata la prima serie robotica a colori.

Mazinga Z

Mazinger Z è il super robot creato dal nonno del sedicenne Koji Kabuto (nel doppiaggio italiano conosciuto con i nomi Alcor e Ryo) e guidato da quest’ultimo per salvare il mondo dalla minaccia del malvagio scienziato tedesco Dottor Inferno, interessato a conquistarlo tramite giganteschi automi meccanici scovati nell’isola di Bardos, in Grecia.
Il super robot che, sempre pilotato da Kabuto, è poi tornato nel sequel Il Grande Mazinga per affiancare l’eroe d’acciaio del titolo, alla cui guida si trova Tetsuya Tsurugi.

Jeeg robot d’acciaio

Tra quelli di maggior successo nel filone, Jeeg è il robot la cui testa bionica altro non è che una mutazione del giovane Hiroshi Shiba, campione del mondo di Formula 1 trasformato a sua insaputa dal padre scienziato in un cyborg invulnerabile nel cui petto è miniaturizzata una campana di bronzo che consentirebbe al popolo Yamatai di conquistare il mondo.
Creato dal genio Go Nagai e dal disegnatore Tatsuya Yasuda, ha fatto la sua prima apparizione – sia come manga che in tv – nel 1975.

Gundam

Mobile Suit Gundam è una serie ambientata in un pianeta Terra abitato dagli umani, ma allargatosi anche alla Luna e a diverse aree attorno a cui orbitano centinaia di isole spaziali. È qui che il Principato di Zeon scatena la Guerra di un anno sfruttando come arma il robot corazzato di aspetto antropomorfo mobile suit, senza immaginare che la Federazione Terrestre abbia come risposta, appunto, il mobile suit Gundam.
E la particolarità di questo cartoon creato da Yoshiyuki Tomino sta nell’aver introdotto all’interno del filone i real robot, in quanto, a differenza dei vari Jeeg e Mazinga, i mobile suit non manifestano similitudini con gli esseri umani o assurdità quali l’energia infinita, bensì necessitano sempre dell’intervento dell’uomo, presentandosi in qualità di semplici armi da combattimento, seppur sofisticate.

Ginguiser

Quattro ragazzi dotati di poteri magici e che portano in giro per il mondo uno spettacolo ambulante d’illusionismo sono coloro che pilotano Ginguiser, robot che nasce dall’unione di quattro diversi mezzi trasformabili, ognuno contraddistinto dai segni di fiori, cuori, picche e quadri: un camion, un disco volante, la mutazione della motrice di un ottovolante e un velivolo costituito dalle componenti che gli altri tre veicoli abbandonano nell’accorparsi. I nemici da affrontare sono gli alieni Sazoriani, in cerca delle tre sfere di Anderes, ma la curiosità del cartoon, datato 1977, risiede nel fatto che questi ottengano i loro imponenti mostri robotici scagliando un particolare raggio su animali terrestri o reliquie assortite (in un episodio trasformano un lumacone, in un altro uno scheletro di mammuth, etc.).

Daitarn 3

Affiancato dal maggiordomo Garrison Tokida, dalla bionda Beauty Tachibana, dall’ex agente dell’Interpol Reika Sanjo e dall’orfanello Toppy, Haran Banjo, figlio del professor Sozo, pilota il robot trasformabile Daitarn 3 per fronteggiare a inizio XXI secolo i Meganoidi, cyborg creati su Marte proprio dal padre, ma che, sfuggiti al suo controllo, intendono schiavizzare gli abitanti della Terra.
Creata nel 1978 da Yoshiyuki Tomino, è una serie che arrivò in Italia due anni dopo.

Gordian

Protesser, Dellinger e Garbin sono i tre robot che, l’uno più grande dell’altro, unendosi in una conformazione a matrioska formano Gordian, utilizzato per fronteggiare gli alieni Madokter nella futuristica Victor City. È questa la particolarità che ha consentito di trasformarsi immediatamente in cult alla serie tratta tra il 1978 e il 1979 da un manga di Yu Yamamoto, il cui protagonista è il giovane Daigo che, figlio del fisicamente morto – ma ancora esistente all’interno di un computer – dottor Otaki, non solo è capace di comandare telepaticamente i tre robot, ma può anche sfruttare Protesser come armatura, essendo poco più grande di lui in fatto di dimensioni.

Daltanius

Scagliato contro l’attacco degli alieni Akron alla Terra, nel 1995, Daltanius – il cui nome è ispirato a D’Artagnan – è un mega-automa che nasce dall’unione del leone robotico Beralios con il robot Antares e l’aereo Gumper, rispettivamente guidati da Kento e Danji, ladruncoli adolescenti che hanno accidentalmente risvegliato dall’ibernazione il dottor Earl.
Prodotta dalla Sunrise e dalla Toei Company, è una serie andata in onda in Giappone nel 1979, per poi approdare in Italia due anni più tardi.

Trider G7

Lord Zakuron e il suo sottoposto Ondron sono i due cyborg che inviano continuamente contro la Terra i robot che, puntualmente, vengono affrontati da Watta Takeo, ragazzino che ha ereditato la ditta di famiglia specializzata in consegne spaziali da effettuare grazie al Trider. Quest’ultimo, altro non è che un robot la cui testa emerge al centro di un parco giochi, rappresentando l’elemento affascinante che conquistò non pochi bambini nel 1980, anno in cui l’anime creato da Hajime Hatate esordì in tv.

Golion

Formato dall’unione di cinque leoni meccanici, Golion è il robot che viene mostrato a cinque esploratori terrestri dalla principessa Fara sul pianeta Althea e tramite cui possono combattere gli alieni di Galra, conquistatori galattici.
La serie venne prodotta dalla Toei Animation nel 1981, ma fu un insuccesso ed ebbe maggiore fortuna quando, due anni più tardi, l’americana World Events Production ne montò i diversi episodi insieme a quelli di Armored Fleet Dairugger XV, ottenendo Voltron.